07 Mar
07Mar
L’idea è quella di potersi rivolgere alle italiane che vivono nel nostro paese e all’estero, per dare una informazione dettagliata che può aiutare a prevenire ciò che potrebbe compromettere la qualità della vita. Per questo è nata la pagina online con accesso gratuito, Batticuore Donna-benessere menopausa, cuore, che arriva ovunque ed a qualunque donna. 

L’iniziativa parte dall’associazione Salute Benessere Donna, presidente la Ginecologa Stefania Alfieri di Bologna, ed è proprio dal capoluogo dell’Emilia Romagna che la pagina web porta la sua voce nel mondo, tramite un aggiornamento mensile con nuovi articoli e video, e con tre obiettivi: prevenzione da rischi cardiovascolari, attenzione a menopausa e cuore e Benessere in menopausa. 

Per Stefania Alfieri la prevenzione e l’informazione sono una missione, per la quale lavora da anni su più fronti. Nel 2022 e in particolare a luglio 2023, ha focalizzato queste delicate tematiche nei convegni che organizza da molti anni. Il titolo di quest’anno “Donna cuore ormoni dalla pre alla post menopausa: Ginecologi e Cardiologi si confrontano” non poneva dubbi sull’obiettivo. 

“Ma perché proprio Ginecologi e Cardiologi a confronto?” 
dice Stefania Alfieri” Perché la donna non è fatta solo di cuore, vasi arteriosi e venosi, e valvole, ma anche di ormoni femminili, che hanno un rilevante importanza per un funzionamento ottimale di questi organi, importanza documentata nel corso di molti decenni da autorevoli studi scientifici nazionali e internazionali. La pagina online Batticuoredonna, fornisce un informazione chiara e comprensibile ai non addetti ai lavori. 

E vuole dare il “la” alle donne che vivono in Italia e all’estero, affinché chiedano al proprio medico di seguirle nel pre e post menopausa, con un percorso di prevenzione. Ma già conoscere il problema è la prima forma di prevenzione, alla quale si possono aggiungere terapie ad hoc. Fondamentale rimane l’adozione di una alimentazione sana, l’introduzione dell’esercizio fisico mirato ed il contenimento dello stress. In più le donne che affrontano la menopausa, oggigiorno sono alla ricerca di nuove soluzioni dal punto di vista farmacologico, tecnologico ed estetico, pertanto la figura del medico diventa sempre più un punto di riferimento che non può più limitarsi alla sola consulenza farmacologica” 

Ma quali sono i campanelli d’allarme di eventuali problemi cardiovascolari? 

Per esempio le vampate di calore, che vengono provocate dal calo degli estrogeni e possono divenire una possibile causa di ipertensione arteriosa, che se tralasciata può tramutarsi in alterazioni cardiovascolari importanti, prosegue la Dr.ssa Alfieri che può avere conseguenze anche infauste come l’infarto, se non viene adeguatamente e tempestivamente trattata. “La menopausa spontanea solitamente si verifica tra 48 e 53 anni ma la progressiva diminuzione degli ormoni risale a qualche anno prima” spiega ancora la Ginecologa. “L’esaurimento della funzione propria delle ovaie, nella donna in menopausa determina la progressiva e definitiva interruzione della produzione degli ormoni sessuali, causando in particolare la riduzione dell’effetto protettivo degli estrogeni endogeni su diversi distretti tra cui quello cardiovascolare”. 

E’ una fase particolare della vita della donna che si manifesta in differenti modi, le evidenze più eclatanti sono le sudorazioni notturne, le vampate di calore, le alterazioni del profilo psicologico, le dimenticanze, i dolori muscolo articolari migranti, quindi l’osteoporosi, l’ipertensione e da non sottovalutare le problematiche di ordine sessuale. L’epoca della menopausa, dunque, a qualsiasi età avvenga, condiziona l’insorgenza di fattori di rischio cardiovascolare, o di malattia cardiovascolare. 
Il rischio è ancora più evidente nella menopausa precoce, proprio perché si tratta di giovani donne, nella quali l’incidenza di malattia di questo genere è più imponente e più precoce rispetto alla menopausa fisiologica. 

Si parla di un incremento dell’80% di rischio di patologia cardiaca ischemica in donne con menopausa inferiore ai 40 anni rispetto a donne con menopausa tra 49 e 55 anni, con effetti sul metabolismo glucidico e lipidico, l’aumento del rischio di sindrome metabolica ed aterosclerosi preclinica. Importante l’anamnesi, la tempistica, e la personalizzazione di eventuale terapia ormonale laddove è possibile.

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